La mia storia: chi sono e cosa scrivo
Benvenuti nella mia biografia, dove potrete scoprire il percorso che mi ha portato a diventare l'autrice che sono oggi. Ogni parola che scrivo nasce da esperienze profonde e desideri sinceri.

Il mio percorso di scrittrice
Il mio viaggio nella scrittura è iniziato nel 2011, dopo la prematura scomparsa di mio fratello Andrea, di soli sette mesi. Ho scoperto che attraverso la scrittura di piccole frasi, che chiamavo poesie, potevo esprimere il mio dolore in modo delicato e non invadente. Dopo il liceo, ho iniziato Economia Aziendale, un percorso che poi ho interrotto. In quel periodo ho scritto il libro "Andrea", pubblicato lo stesso anno da Albatros, un'opera nata da un momento di grande smarrimento. Mi sono iscritta alla NABA di Milano, superando il test d'ingresso, ma la morte di mio zio Domenico mi ha riportato a Bergamo. Ho deciso di restare qui e di riprendere gli studi in Economia, questa volta online. Nel 2025, ho partecipato a un concorso poetico indetto da Dantebus con la poesia "Isabella", e successivamente sono stata inclusa nella collana poetica "I Poeti di Ponte Vecchio" della stessa casa editrice. Nel 2026, in una notte particolarmente noiosa, ho pubblicato "noi, le stelle", un'altra raccolta di poesie che racchiude solo i miei componimenti.

La mia anima in ogni parola
C'è qualcosa di speciale nel mio modo di scrivere, un approccio profondamente personale che mi contraddistingue. Tutto ciò che scrivo parte dalla mia anima. Quando ho scritto "Andrea", ero completamente persa, vivevo una vita di cui non ero sicura. I componimenti inviati a Dantebus per "I Poeti di Ponte Vecchio" sono dedicati ognuno a una persona importante della mia vita, figure che hanno contribuito alla mia crescita personale. In "noi, le stelle", affronto tre temi fondamentali: lutto, amore e amicizia, esplorandoli con l'intensità che mi è propria. In ogni mia opera, il mio nome riecheggia, perché ogni testo è un riflesso autentico della mia persona e delle mie esperienze.

Ispirazione e messaggio
Mi ispirano le persone che amo e, a volte, persino quelle che credo di odiare, dimostrando quanto sia labile il confine tra amore e odio. Spero di riuscire a lasciare un segno nel mondo e nel tempo attraverso i miei scritti. Non sempre ricordo cosa pensavo ieri, ma se lo scrivo, avrò la prova di quel pensiero e potrò ripensarci, chiedendomi cosa è cambiato e cosa è rimasto uguale. Questo desiderio di immortalare il pensiero, di dare forma alle emozioni fugaci, è ciò che guida la mia penna e il mio intento finale: connettermi con chi legge, offrendo una finestra sulla mia anima e, spero, sulla propria.
"La scrittura è il mio respiro, il mio modo di elaborare il mondo e lasciare un pezzo di me."
Deborah Savoldelli