19/5/2026

Pubblicato il 19 maggio 2026 alle ore 00:25

19/5/2026 - Prugne 

19/5/2026 

È passata la mezzanotte da poco. Non pulisco casa da giorni, ho mille idee che mi arrovellano il cervello, non è pigrizia ma qualcosa di più radicato. 

Ricordo anni fa quando rischiai di innamorarmi di un ragazzo. Non ricordo però se lui mi guardasse, anche solo la metà di quanto io guardavo lui. Lo trovavo imperfetto e ciò mi attraeva ancor di più, come una falena che viene attratta dalla luce, l’avrei seguito in qualunque avventura, se solo me l’avesse chiesto. Non l’ha fatto. 

Quindi per i successivi periodi, mi sono detta che lui era un ragazzo qualunque e non mi meritava. Forse però un ragazzo qualunque è proprio ciò che ci vuole per le ragazze come me, che stanno sveglie la notte a scrivere, come unico rumore il cliccare dei tasti sul computer. 

Ora che è passato qualche tempo scrivo di quel ragazzo, senza mai chiamarlo per nome, immagino come sarebbe potuto essere il nostro futuro se gli avessi confessato i miei sentimenti. In alternativa, immagino che sarei andata avanti se lui mi avesse detto di non provare lo stesso, anziché continuare a pensare e ripensare alle stesse interazioni e tutto il pathos che è finito senza evolversi. 

 

 

Prugne 

Un giorno potrei amarti, 

A te interessa il presente. 

Inizia con una bugia, 

Come spesso accade ed io 

Ci son cascata. 

Ricordo le mani di nonna, 

Mi ha insegnato 

A non innamorarmi mai. 

Tagliava le prugne, 

La ascoltavo. Senza saperlo

Mamma mi ha insegnato 

Che non ci si arrende mai in amore, 

Così ti scrivo ancora. 

Ma nonna non è più lì, 

Nell’ombra a tagliar le prugne, 

E tu non rispondi. 

 

Alcune persone mi avevano detto che io gli piacevo. Che fosse però una bugia? Difficile a dirsi. A volte le persone mentono per gioco e non le giudico: lo faccio anch’io. 

La mia nonna era una donna cinica. Non le andavano a genio molte persone, soprattutto gli uomini. Essendo una donna difficile, nemmeno lei andava a genio gli uomini. Mi diceva di non innamorarmi, di sposare qualcuno per avere figli. Di loro mi sarei potuta innamorare, ma mai del padre. Ne parlava come si parla di un rischio, così sono cresciuta bramosa di adrenalina, senza mai rischiare. 

Mia mamma è una donna dolce, affabile e gentile. Vorrei essere come lei un giorno, o almeno simile a lei, come un ritratto fatto sulla base di una descrizione orale anziché sulla visione del soggetto. Ma sto divagando. 

A volte scrivo a questo famoso ragazzo. A volte risponde. Molte volte, no. 


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